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Mozia è sita tra le isole dello Stagnone (Isola Grande,Isola di Santa Maria e Isolotto della Scuola), luogo che per sua conformazione geologica è caratterizzato da acque basse che permettono di raggiungerla a piedi, ma più agevolmente anche con le navette che fanno da spola tra l' imbarcadero e l'isola. Possiamo considerare Mozia un miracolo naturale e archeologico.
Il paesaggio racchiude i resti di una città punica mai più ricostruita dopo la sua fine. Mozia fu fondata dai Fenici, attorno alla fine del VII secolo, nel VI secolo, l'espansione dell'impero cartaginese e le rivalità con colonie greche portano Mozia a istituire un sistema difensivo che divenne via via sempre più solido. Ma tutto questo non bastò contro l'assalto dell'esercito Dionigi di Siracusa, in cui Mozia venne rasa al suolo.
I Fenici ripresero l'isola ma non ricostruirono più la città trasferendosi invece nella vicina Lilibeo. Di quella florida civiltà restano numerosi reperti archeologici come il santuario detto Cappiddazzu, la Casa dei Mosaici, un bacino di carenaggio e altri reperti che vengono conservati nel Museo "Giuseppe Whitaker"; ivi sono ospitate sculture come il gruppo in pietra con due leoni che azzannano un toro, una celebre maschera ghignante, il famosissimo "Giovine in tunica" e svariati manufatti.
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