Menu utente
Categorie
| Gastronomia |
|
|
|
|
La gastronomia siciliana gode di tradizioni antichissime, visto che la sua storia e quella dei suoi popoli é tra le più antiche del mondo. I primi a colonizzarla, furono i Greci, nell'VIII sec. a.C. Al loro arrivo dovettero convivere con tre diversi popoli: i Siculi nella parte orientale, i Sicani in quella occidentale e gli Elimi nella regione nordoccidentale. La civiltà greca, lascia un'impronta significativa su gli usi e costumi dei siciliani, tanto che il famosissimo filosofo Platone, in alcuni suoi scritti, riprende i Siracusani per l'abitudine di sedersi più volte al giorno a tavola, comportamento tipico dei Greci.
La vera rivoluzione alimentare dell'isola avvenne con l'arrivo degli Arabi,con l'introduzione di alimenti e bevande che fino ad allora erano rimaste sconosciute ai Siciliani. Gli Arabi incrementarono soprattutto l'agricoltura. Anche se oggi siamo abituati a guardare principalmente la Sicilia come la terra delle arance e dei limoni, gli Arabi, avevano introdotto colture e piante come gli asparagi, il riso, la canna da zucchero, il cotone, il carrubo, il pesco, l' albicocco, il pistacchio, le melanzane. Anche il gelsomino, da cui ancora oggi, si ricava l'essenza per i profumi, ma anche per il gelato e le granite, è stato importato dagli Arabi.
La stessa "cubbaìta di giugiulena" un dolce fatto di miele, mandorle e semi di sesamo, ed il "Cuscus" sono delle pietanze arabe. La Sicilia tra le tante bellezze artistiche e naturali, non può esser da meno nel in campo gastronomico presentando le prelibatezze di piatti che rievocano immagini di luoghi del presente e le antiche arti del passato. La cultura gastronomica siciliana è iscritta nella tradizione della cucina mediterranea. I piatti sono aromizzati con spezie e profumi che testimoniano il passaggio di popoli di ogni natura che hanno lasciato la loro impronta. Non esiste unicamente la cucina siciliana ma una cucina nata da diversità gastronomiche originate dalle differenti influenze culturali che si sono incrociate ed esistono anche delle diversità' tra cucina della costa e dell'interno. La cucina siciliana è nata da una popolazione povera, basata su un'unica pietanza; a farne da padrone abbiamo ancora oggi la pasta, cucinata in modi diversi, arricchita dai prodotti del posto che danno quel gusto che difficilmente si riesce a rinvenire altrove.
Il pesce, grazie alla varieta' che è offerta dal pescoso Mediterraneo,è nei primi posti della tradizione popolare; tonno, sarde e alici, pesce spada, rievocano stili di pesca che fanno da cornice a scene uniche al mondo, basta ricordare "la mattanza" di Favignana, la pesca del pesce spada nelle acque dello Stretto di Messina. Emblema di questa tradizione è il cuscus, prelibato piatto che si presenta condito da pesce diversamente dal cuscus di origine magrebino realizzato appunto con carne. Non si può dimenticare la pasticceria siciliana; la maggior parte dei dolci nascono nei conventi. Un'esempio di dolci creati in convento è la variopinta frutta martorana, che prende il nome dall'omonimo monastero palermitano.
Cannoli, cassate, pignoccata, biancomangiare o il tradizionale gelo di "melone" sono i dolci più diffusi, ma ogni città della Sicilia ha la sua specialità. Unici nel loro gusto sono i gelati e le granite che si presentano nelle varianti di limone, caffè, mandorle, o nel gusto di gelsomino, raro ma quanto mai delizioso. Lieti di ospitare turisti da ogni parte del mondo ci auguriamo che questa breve introduzione possa aver convinto che la Sicilia non è solo mare, sole e cultura ma è anche buona cucina.
|
|||||||||
| < Prec. | Pros. > |
|---|


















