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| Marsala tra passato e presente |
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Considerata da sempre uno dei centri di maggior importanza dell'isola, Marsala geograficamente è sita in una posizione che fa da finestra al continente africano. Possiede un patrimonio culturale, storico e paesaggistico che non ha pari. Venne fondata dopo la caduta di Mozia dai Fenici che la battezzarono come Lilibeo e venne utilizzata come importante base navale punica della Sicilia. Non furono i soli i Fenici a colonizzarla, ma dalle nostre terre passarono civiltà come Romani, Arabi, Normanni e tutti diedero la loro impronta alla cittadina. Il nome dell'attuale Marsala cambiava a secondo della civiltà dominante, primo tra tutti fu Lilibeo dato dai Fenici, successivamente gli Arabi la battezzarono con nome di MarsaAllah "porto di Allah" sino ad arrivare a giorni nostri con il nome Marsala. Alla fine del '700, grazie ad un gruppo di imprenditori inglesi, nasce l'industria del vino Marsala, vino conosciuto in tutto il mondo; ciò rilanciò l'agricoltura facendone fulcro della ricchezza della città. La storia risulta sempre ricca di nuove vicende quali "Lo Sbarco dei Mille" nel 1860 da parte di Garibaldi.
Non vanno dimenticati gli appuntamenti con la cultura e la musica come il Marsala Jazz Festival, la stagione teatrale e tanti altri per i quali si rimanda alla sezione "manifestazioni ed eventi". IL RISORGIMENTO E GARIBALDI Inizialmente una semplice raccolta di cimeli, poi qualche mostra itinerante: ora finalmente, una permanente esposizione all'interno del museo civico. E' la sezione risorgimentale-garibaldina dedicata a Giacomo Giustolisi, il concittadino che -oltre sessant'anni fa - riteneva che Marsala dovesse custodire e rendere visibile ai posteri la propria memoria storica legata al Risorgimento italiano.
Alle famiglie Curatolo-Anca e Naselli Flores; alla Provincia Regionale di Palermo e a Guglielmo Moncada di Monforte;nonchè al Museo Civico del Risorgimento di Macerata, al Museo Civico di Fano, al Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo e ai Musei Civici d'Arte e Storia di Brescia, al Museo Nazionale della Guardia di Finanza e alla famiglia Giustolisi, va senz'altro il riconoscimeto dell'Amministrazione comunale per avere contribuito , grazie al prestito o al comodato gratuito di diverse opere, ad elevare qualità e valenza museografica della sezione risorgimentale-garibaldina.
Nelle bacheche sono esposti pezzi tratti dall'Archivio Moncada di Monforte e dall'Archivio Naselli Flores.
Di particolare rilievo sono inoltre alcuni pezzi provenienti da collezioni private e pubbliche o semplicemente donati da singoli cittadini desiderosi solo di arricchire, con il loro contributo, il museo in quanto patrimonio prezioso per l'intera collettività. |
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